Nuovi requisiti FBM su Amazon.it: cosa è cambiato su consegne, orari e tempi di gestione
- Dott. Alberto Caschili

- 4 ago
- Tempo di lettura: 4 min
Chi vende in FBM su Amazon.it sa che la promessa di consegna è molto importante. D’altronde, è quello che il cliente vede prima di acquistare, ed è anche quello su cui viene misurata la vostra affidabilità come venditori.
Ebbene, chi vende in FBM deve anche sapere che Amazon ha appena introdotto tre aggiornamenti ai suoi requisiti che vanno esattamente in questa direzione. Ovvero, rendere le promesse di consegna più accurate, garantire puntualità ai clienti aziendali e facilitare lo sdoganamento.
Vediamo cosa cambia, punto per punto, e come agire.
Indice
Perché Amazon aggiorna i requisiti FBM
La prima cosa che voglio condividere è il fatto che l'obiettivo dichiarato di Amazon è in realtà duplice. Da una parte c’è la finalità di aumentare la conversione grazie a promesse di consegna più affidabili. Dall’altra parte c’è invece quella di garantire puntualità ai clienti business e semplificare lo sdoganamento.
Non parliamo pertanto di modifiche isolate, quanto piuttosto di un pacchetto coerente che punta a rendere l'esperienza FBM più prevedibile, sia per Amazon che per il cliente finale. Per i seller, significa che le tre metriche che vedremo (le anticipo: consegne puntuali, consegne in orario lavorativo e tempo di gestione) andranno monitorate insieme, perché sono legate allo stesso obiettivo di fondo.
Percentuale consegne puntuali (OTDR): soglia del 90%
La prima modifica riguarda l'OTDR, la percentuale di unità FBM consegnate entro la data limite promessa al cliente. Dallo scorso 15 luglio 2026 Amazon si aspetta che ogni venditore mantenga un OTDR pari o superiore al 90%.
La parte davvero importante, però, riguarda le conseguenze. Dal 1° settembre 2026, infatti, se la performance resterà sotto quella soglia, le offerte non conformi potrebbero essere disattivate, oppure potreste perdere la possibilità di mettere in vendita nuovi prodotti FBM.
Ci sono pertanto ancora diverse settimane prima dell'applicazione delle penalità, un periodo di tempo che vale la pena sfruttare per verificare subito il proprio OTDR nella dashboard dello stato dell'account e, se necessario, intervenire su corrieri o tempistiche di spedizione prima che scattino le limitazioni.
Percentuale consegne in orario lavorativo: nuova metrica per i clienti Amazon Business
La seconda novità introduce una metrica che per molti seller sarà del tutto nuova, la percentuale di consegne in orario lavorativo. Il dato misura cioè quante spedizioni FBM vengono recapitate ai clienti Amazon Business durante il loro orario di apertura, una metrica che dal 30 settembre 2026 dovrà essere pari o superiore al 90%.

Anche qui c'è una finestra di tolleranza prima delle conseguenze operative: dal 30 ottobre 2026, se la performance resterà sotto la soglia richiesta, le offerte non conformi potrebbero essere disattivate specificamente per i clienti Amazon Business.
Parliamo pertanto di un dettaglio che riguarda soprattutto chi lavora molto con il canale B2B: se buona parte dei vostri ordini viene consegnata fuori dagli orari lavorativi standard (ad esempio con corrieri che recapitano la sera o nel weekend), è il momento di rivedere gli accordi di spedizione con i vostri corrieri per questa specifica fascia di clientela.
Tempo di gestione: Amazon può aggiornarlo automaticamente
La terza modifica è probabilmente quella con l'impatto meno evidente, ma non per questo meno rilevante. Dal 1° settembre 2026, infatti, se il tempo di gestione impostato per uno SKU supera di uno o più giorni la vostra performance effettiva per più di 30 giorni, Amazon abiliterà automaticamente il tempo di gestione automatico su quello SKU, per allinearlo a come effettivamente lavorate.
In pratica, se dichiarate un tempo di gestione di 2 giorni ma nella realtà impiegate sistematicamente 3 o più giorni per evadere gli ordini, Amazon non aspetterà una vostra correzione manuale: interverrà da sola, aggiornando l'impostazione al posto vostro.
Naturalmente, non è necessariamente un grave problema e, anzi, può aiutare a mantenere promesse di consegna più realistiche verso il cliente. Tuttavia, è un cambiamento che bisogna conoscere in anticipo, verificando le proprie impostazioni generali di spedizione prima che scatti l'automatismo.
Conclusioni
A mio modo di vedere, le tre modifiche condividono la stessa logica, che è quella di rendere le promesse di consegna FBM più aderenti alla realtà operativa di ogni venditore, con conseguenze per chi non si adegua.
Le scadenze da segnare in agenda sono due: il 30 settembre 2026 per le consegne in orario lavorativo, e il 1° settembre 2026 per l'automatismo sul tempo di gestione, che coincide anche con l'inizio delle penalità sull'OTDR.
Il mio consiglio è quello di non aspettare le scadenze per verificare le proprie metriche. Meglio invece controllare subito OTDR e tempo di gestione effettivo nello Stato dell'account, e se lavorate con clienti Amazon Business, iniziate a monitorare anche la nuova metrica sugli orari di consegna. Chi si muove ora, con alcune settimane di anticipo rispetto alle scadenze, avrà tutto il tempo per correggere corrieri, processi interni o impostazioni prima che le offerte rischino la disattivazione.
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